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Pampapato o Pampepato Dolce Tipico Ferrarese ! – “Terre Del Delta Po 1951”

Terre Del Delta Po oggi vi parla di un Dolce Tipico Ferrarese per le festività natalizie. Il PAMPAPATO o PAMPEPATO, due modi diversi per chiamare lo stesso prodotto. Scopriamo insieme la sua storia.

Dolce, speziato, ricco e rigorosamente ricoperto da un generoso strato di cioccolato fondente. Stiamo parlando di sua maestà il Pampapato o Pampepato in base alle diverse zone di produzione – immancabile piacere della tradizione natalizia ferrarese.

L’inconfondibile gusto corposo del Pampapato, nella sua più moderna ricetta, racchiude secoli di tradizione culinaria derivante dai cosiddetti ‘pani arricchiti‘, ampiamente diffusi dall’impero Romano in poi, mutando definitivamente a cavallo del XVIII secolo con l’aggiunta all’impasto di spezie di provenienza orientale.

Spezie che lo resero ben presto famoso soprattutto nella zona del nord d’Italia dove, seppur con diverse sfaccettature, divenne simbolo gastronomico di ricchezza, non a caso legato al potente Papato della Chiesa Cattolica, presenza importante e prestigiosa dal quale ne deriva parte del nome con il quale è conosciuto in tutto il mondo: il più dialettale “Pan dal Papat” che, italianizzato, divenne successivamente Pampapato.

Riconosciuto da ormai cinque anni con il marchio IGP – Indicazione Geografica Protetta – il Pampapato di Ferrara svetta senza fatica alcuna nell’Olimpo dei sapori di un territorio dalla cultura secolare, dalle forti tradizioni gastronomiche e dai luoghi ancora oggi incontaminati e unici.

Ed è in via Pergolato, nella zona medievale della città di Ferrara, all’interno delle cucine del monastero del Corpus Domini che prende corpo e diffusione questo dolce tradizionale preparato dalle sapienti e forti mani delle monache di clausura alle quali, non mancava certo il denaro necessario per comprare la moltitudine di ingredienti necessari per creare un perfetto Pampepato, dono natalizio per alti prelati e per la numerosa famiglia Estense, signori di Ferrara.

Mandorle, frutta candita, cacao e ancora le spezie, noce moscata, chiodi di garofano. Antiche ricette che si mescolano con ingredienti e procedimenti di preparazione e cottura più moderni – c’è chi aggiunge un pizzico di lievito all’impasto per renderlo più morbido – mantenendo però inalterato il caratteristico gusto deciso del Pampapato.

La ricetta è semplice e di facile esecuzione:

  • 200 gr di farina
  • 100 gr di mandorle
  • 100 gr di miele o zucchero
  • 100 gr di cacao amaro in polvere
  • 100 gr di frutta candita
  • 2 gr di cannella
  • 2 gr di chiodi di garofano
  • acqua tiepida per amalgamare
  • 80 gr di cioccolato fondente per realizzare la copertura

Procedimento:

Impastare il cacao in polvere, lo zucchero, la farina e le spezie con acqua tiepida sino ad ottenere un impasto liscio ma compatto (al tatto non deve rimanere incollato alle mani).

Aggiungere poco per volta le mandorle e i candidi continuando ad impastare con cura sino alla completa amalgama di tutti gli ingredienti.

Prelevare una porzione di impasto e dare la classica forma semisferica cosiddetta “a papalina”  ed infornare a 150° per circa un’ora.

Una volta cotti lasciate raffreddare prima di ricoprirli con il cioccolato fondente precedentemente fatto sciogliere lentamente a bagno maria.

Chiudiamo con una curiosità storica che attribuisce un velo di misticismo e magia all’origine ferrararese del Pampapato.

All’interno del monastero di via Pergolato del Corpus Domini, viveva Suor Caterina Vigri, monaca di nobili origini appassionata di musica scrittura e poesia,  dichiarata Santa nel 1712 da Clemente XI. Si narra che, un freddo giorno d’inverno, Caterina dimenticò nel forno accesso diverse pagnotte di pane le quali, miracolosamente, dopo ore di cottura, non furono trovate completamente bruciate ma bensì croccanti, soffici e buonissime.

Passato alla storia come il “miracolo del pane” diede al forno del miracolo un’inaspettata popolarità tanto da divenire luogo di visita all’interno del monastero.

Che sia anche il Pampepato frutto di questo forno dei miracoli?

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